Per una serie di circostanze ho recentemente dovuto lavorare su materiali attinenti alla florida tradizione della canzone napoletana. Una produzione ricchissima, che affonda le sue radici in epoca medievale per arrivare ai giorni nostri. Spulciando una discreta quantità di materiali mi sono trovato immerso in un mondo al quale è difficile rimanere indifferenti, pertanto ho affiancato alla mia commissione una produzione parallela, assolutamente e squisitamente goliardica e magari anche un tantino irriverente. In questo contesto nasce ‘A Sunata pe’ duje sunatori ‘ncopp’a nu pianoforte (La Sonata per pianoforte a quattro mani) che, sotto le sembianze di una sonata in tre movimenti propone una pirotecnia di motivi partenopei più o meno famosi. La brillante esecuzione del 19 giugno 2011 è di Alessandra Gelfini ed Elena Strati.
I. ‘A canzone Michelemmà e addò ‘o tema s’arricrea (Tema e variazioni su: Michelemmà)
II. Addò se canta che succerett’ mentre stev’ ‘a luna all’Arenella (Canzone: La Stella dell’Arenella)
III. Gira e vota sempre ‘llà turnammo: ‘a musica pazzariella (Rondò: Le Tarantelle)
